Sai quella volta che ti han chiamato per un lavoro, hai trovato tutto come te l’ha descritto il cliente ed è andato secondo i piani? Ecco, io no.

Ricevo una chiamata: “Ho bisogno di alcune foto rapide per il mio bed and breakfast, 2 o 3 tanto per riempire il sito, una cosa di 10 minuti massimo”. Poi arrivi, ti spiegano che devono promuovere un nuovo pacchetto “Weekend romantico” e bisogna inventarsi delle foto d’impatto per i prodotti inclusi, ovvero pasticcini, spumante, frutta, candele e un servizio di telecamere a circuito chiuso con tanto di operatore che monta il filmino su una vhs a vostro uso e consumo. L’ultima parte è inventata ma se mi dai da bere vengo io.

Il Mum’s è un Bed and Breakfast appena rinnovato comodamente posizionato appena fuori il casello di Vicenza Est, le stanze sono ben curate e i gestori gente per bene. Ma bene bene. Mi portano a vedere la stanza compresa nel pacchetto e decidiamo di partire con lo spumante. Rapido scatto di prova:

IMG_9822Uno schifo. La stanza è illuminata adeguatamente per due che di alzarsi dal letto non han alcuna intenzione ma di fatto della bottiglia non si vede una mazza, il che non mi rende felice. La cosa decente da fare è aggiungere un flashetto di riempimento per schiarire le ombre in primo piano.

 

IMG_9823Un secondo schifo. Cioè no, ho una reputazione. La reputazione di uno che ti viene a fare le foto mentre fai le cose con la morosa se gli dai una birra, ma pur sempre una reputazione. Va meglio ma non sono contento, non c’è mood, non c’è convenienza, non c’è cortesia. Eh, non sono contento.

A questo punto ho assunto la posa da artista dannato. Che poi sarebbe il pugno appoggiato sul fianco sinistro, gli occhi serrati, indice e pollice della mano destra a premere entrambi i lati del naso in alto dove si attacca alla fronte, i denti digrignati di chi non ne viene fuori. Ed è stato lì che i gestori mi han invitato a pranzo. Ed è dopo pranzo che ci siam fatti fuori i pasticcini che avrei dovuto fotografare dopo la bottiglia. Vabbè, torno un altro giorno.

IMG_9900Cerco di riprendermi dall’overdose di pesto alla genovese fatto in casa (grazie Giò), e mi rimetto dietro la macchina. Decido di eliminare completamente la luce ambientale (=chiudo la finestra) e scaldo la luce di riempimento con un filtro CTO. Comincio ad accendere le candele. Meglio ma no. La bottiglia è troppo scura.

IMG_9911Chiedo allora la collaborazione di un passante e punto un secondo flash direttamente sul cuscino dietro lo spumante. Magicamente il vetro si colora di un bel verde in trasparenza. Da ricordare: se qualcosa è trasparente è inutile illuminarlo direttamente, i migliori risultati si ottengono illuminando quello che sta dietro.

Correggo il tiro del flash per evitare che si rifletta sulla finestra, aggiungo un terzo punto di luce per schiarire un pelo la testiera del letto, un altro paio di candele e trovo il risultato finale soddisfacente.IMG_9936

 


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