Schema GiocondaMi sono sempre chiesto come fanno a fotografare la Gioconda per poi fare i poster. Magari viene giù l’Enterprise un paio di settimane, magari ingaggiano un Coreano con l’I-Phone, non lo so.

So come lo farei io: studio bello grande, macchina in bolla su cavalletto, quadro perfettamente verticale, luce morbida su ambo i lati, esposimetro esterno per verificare l’omogeneità dell’esposizione e tanti tanti soldi.

Quindi quando PAT mi ha contattato per realizzare il catalogo delle sue ultime opere mi ha trovato pronto. E per chi non lo sapesse anche lui è esposto al Louvre e sarà presente all’expo Milano 2015. Leonardo no.

Schema 2Unico problema: le foto gli servon per domani e i quadri non si possono spostare dal suo atelier. Dove il termine atelier in questo caso descrive una stanza 4mx4m con una colonna al centro, finestre che non possono essere oscurate e talmente tanta roba che una volta aggiunte le opere muoversi diventa praticamente impossibile.

Fisso la macchina al cavalletto e sistemo due flash piccoli a 1/8 della potenza puntati al muro più o meno bianco dietro di me. Misuro l’esposizione e la trovo uniforme al 1/10 di stop su tutta la superficie. Figata.

L’unico problema è che nel momento in cui vado a scattare succede questo:

IMG_9654Mezzo dorato e mezzo no. L’opera è lucida e la luce, per quanto omogenea, la colpisce con angoli diversi creando riflessi da una parte e opacità dall’altra. Servono flash grandi posizionati a qualche metro dall’opera ed un po di tempo. Ovviamente non ho acceso a nessuna delle 2 cose. Anzi, son pure in ritardo.

Decido allora di ricorrere a qualche compromesso e cambio completamene la disposizione delle luci.IMG_9665-2

Sacrifico parte dell’omogeneità dell’esposizione a favore di una sorgente di luce più “direzionale” (ottenuta puntando i flash sulla parete alla mia sinistra ad una distanza maggiore) e inclinando leggermente il punto di ripresa. Misurando noto una differenza di 1/3 di stop da un lato all’altro dell’opera, decido che tutto sommato non è malissimo e procedo allo scatto.

Non male come inizio, non male. Aggiungo 2 filtri di correzione lineari per l’esposizione, compenso la distorsione prospettica direttamente in Lightroom e le cose migliorano ulteriormente. Tenendo lo stesso schema e non muovendo il cavalletto cambiando le opere posso applicare automaticamente le stesse correzioni man mano che scatto ed importo le foto, risparmiando quintalate di tempo. Risultato finale?IMG_9665-ModificaLa luce laterale oltretutto da risalto al rilievo dell’opera. Non male per una mezza mattinata di lavoro.

 


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