Ammettiamo che ti compri una macchina fotografica e ti leggi il manuale. La seconda cosa è fanta-scienza, lo so.

Ammettiamo che succeda comunque, qualsiasi produttore cercherà di spiegarvi che l’unico sistema di comporre una foto in modo armonioso è seguire la regola dei terzi.

Per quei 4 personaggi che han passato gli ultimi 70 anni in unTerzi campo di prigionia Tailandese, son stati liberati mercoledì scorso in cambio di un paio d’infradito ed un vasetto di Nutella e non han mai sentito parlare della regola dei terzi: dividendo il fotogramma in 9 rettangoli uguali il soggetto della foto va posizionato su uno dei vertici del rettangolo centrale. Sempre.

Si ma perché? Non sono caxxx tuoi, ho detto sempre. E se io il soggetto lo metto al centro? Ti taglio i maroni.

Ci sono interi forum che prendono fuoco se uno presenta una foto che si discosta dai terzi. Poi ti rintracciano, ti legano col nastro adesivo alla sedia e ti costringono a guardarti 6 ore di fila della prova del cuoco.

Afghan Girl
“Afghan girl” ©Steve McCurry 1984

Ragazzi, fatevi una vita e cercate di capire che ci son veramente poche regole fisse in fotografia (tipo prima di scattare accendi la macchina). Oltretutto se guardiamo ai grandi maestri la regola dei terzi la applicano si è no (vedi Steve qua a fianco).

La regola dei terzi è una buona partenza, una spiaggia più o meno sicura a seconda di cosa si voglia fare. Ad esempio è ottima quando vi fate fare le foto in ferie, voi siete sulla sinistra e sulla destra rimane abbastanza spazio per l’oceano e la torre Eiffel (?). A meno che siate bimbi minchia allora l’ideale è riempire tutto lo spazio con la faccia vostra (o il culo, che poi in questo caso è lo stesso).

In ogni modo, se usate la macchina da meno di una settimana applicatela pure la regola dei terzi, quando vi stufate cominciate a piazzare il soggetto dove meglio vi pare e al massimo giustificate il tutto con un diagramma a fatti avvenuti. A quelli dei forum piacciono i diagrammi.

StrongLinesPrimo scopo di una buona composizione è indicare all’osservatore dove posare gli occhi e suggerire un percorso più o meno diretto verso il soggetto. E questo lo si fa attraverso l’uso combinato delle linee forti, contrasto, colore, fuoco selettivo, ecc. I terzi aiutano ma non risolvono.

Kristo, dai, se la composizione fosse così semplice saremmo tutti fotografi. Ah, aspetta, è vero, siamo tutti fotografi.


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