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Approcci alla fotografia

Che tipo di fotografo sei?

Per come la vediamo io e Cartier Bresson una buona fotografia richiede l’uso di occhio, cuore e cervello. Per alcuni lavori (tipo quelli che faccio in cambio di birra) mi sentirei di aggiungere il fegato ma concentriamoci su quei tre.

Amo dividere i fotografi (o meglio, chi fa foto) in tre categorie:

  • Artisti
  • Professionisti
  • Amatori

La visione di un artista parte dal cuore. Gli artisti sono passionali, si svegliano nel pieno della notte assaliti da un’idea che li brucia per uscire dal loro petto e prendere forma nel mondo reale. Il vero artista è schiavo di questa passione, alcuni la descrivono come un vero e proprio demone, altri come una febbre, altri ancora come il tenero abbraccio di un’amante che li fa perdere. Ok, detto così sembra tutta gente che dovrebbe trovarsi un lavoro vero, ma credo che fare arte significhi sopratutto rendere il mondo un posto migliore.

Il professionista deve usare la testa. Quando si lavora per qualcuno o ci si dedica ad un progetto si impara a selezionare ciò che è rilevante per lo stesso. Se, ad esempio, sto facendo un matrimonio sicuramente darò più attenzioni alla sposa che a sua sorella anche se la prima fosse una cessa e la seconda Gillian Anderson. E se sai chi è senza cercarla su Google facile che ti faccia uno sconto sul prossimo lavoro. Un professionista deve insomma mettere le cose in contesto e risolvere i problemi quando si presentano. Sopratutto, deve farlo nel modo più rapido possibile e senza attrarre troppo l’attenzione. Mi piace pensare di essere uno di questi.

L’amatore usa gli occhi. Per metterla come la spiegherebbe il mio modello morale Hannibal Lecter: “Il desiderio nasce da quello che osserviamo ogni giorno. Non senti degli occhi che girano intorno al tuo corpo? I tuoi occhi non cercano fuori le cose che vuoi?”. Un amatore è così, vede qualcosa, la cattura, te la mostra. Più o meno come fa un cagnolino quando ti vuol fare le feste e va a prendere uno dei suoi giocattoli per mostrartelo, scodinzolando ti dice: “Guarda cos’ho! È bello! Guardami! Gioca con me!”. Essere un amatore significa essenzialmente amare quello che vedi e quello che fai. A volte il risultato finale ha senso solo per l’autore, a volte trascende e diventa arte.

A prescindere da dove parte la fotografia per un buon risultato i tre elementi devono tutti essere presenti. O, come elegantemente espresso da Bresson: “Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore“.  Vedi che non me le invento ste cose.

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Posted on

29 Novembre 2014